Susanna Agnello
Susanna Agnello

Laurea con lode presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia le scotte di Siena in Dietistica. Laurea Specialistica/ Magistrale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia in Scienze della Nutrizione Umana presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi, Firenze.

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Crampi muscolari e alimentazione

Cos’è un crampo muscolare?

Il crampo è uno spasmo, una contrazione involontaria della muscolatura volontaria, che si presenta all’improvviso, durante uno sforzo fisico o a riposo, provocando un dolore intenso e l’immobilizzazione del muscolo.

Le parti più colpite sono la coscia, il piede e il polpaccio.

È una condizione transitoria che si risolve spontaneamente in pochi secondi oppure massaggiando la zona interessata e allungando il muscolo.

Cause crampi muscolari

Escludendo cause di natura patologica, i crampi si manifestano in seguito a uno sforzo muscolare eccessivo, o perché il soggetto non è sufficientemente allenato, o perché ha sudato molto.

La sudorazione è un fenomeno predisponente, perché comporta la perdita di acqua e sali minerali.

crampi muscolari alimentazione

 

Qual è la giusta alimentazione per prevenire i crampi?

Per prevenire l’insorgenza dei crampi muscolari è necessario seguire un’alimentazione sana e bilanciata.

Potassio: le principali fonti di potassio di origine vegetale sono: patate, carciofi, finocchi, cavolfiore, cavoli di Bruxelles, pomodori, rucola, spinaci, avocado, albicocche, banane, kiwi, melagrane, melone, pesche, fichi, datteri, fagioli, ceci, lenticchie, soia, mandorle, arachidi, nocciole, farro, crusca di frumento, avena, grano saraceno.

Tra le fonti di origine animale troviamo merluzzo, salmone, sgombro, tonno, pollo, tacchino, manzo.

Sodio: è consigliato non superare i 2 g al giorno di sodio (5 g di sale da cucina) e di limitare l’utilizzo del sale nelle preparazioni casalinghe e il consumo di alimenti industriali, che ne contengono in quantità elevate (prodotti da forno, salumi, formaggi stagionati).

Nel caso dello sportivo, a causa delle perdite del minerale con la sudorazione, seguire una dieta iposodica è controproducente.

Il sodio è inoltre presente (anche se poco) in quasi tutti gli alimenti al naturale e in quantità maggiori negli alimenti industriali di uso comune, come il pane.

Magnesio: troviamo abbondanti quantità di magnesio in: crusca di frumento, quinoa, miglio, farro, mandorle, anacardi, nocciole, fagioli, lenticchie, ceci, mais, spinaci, biete, carciofi, caffè.

L’associazione con fruttosio, proteine e carboidrati complessi ne favorisce l’assorbimento.

Calcio: viene assorbito a livello intestinale grazie alla vitamina D, la sua biodisponibilità è ridotta da ossalati (presenti in spinaci, pomodori, cioccolato) e fitati (cerali integrali, legumi, frutta secca) ed è aumentata dalla presenza di lattosio, proteine del latte, inulina e oligosaccaridi.

Gli alimenti per cui l’assorbimento di calcio è maggiore sono i prodotti lattiero caseari, che costituiscono la miglior fonte del minerale, e le brassicacee (broccoli, cavoli), che però non ne contengono quantità sufficienti.

Sono ricchi di calcio: formaggi stagionati, medi a pasta dura, molli e freschi, latte e yogurt, mandorle, legumi secchi, acciughe, calamari, gamberi, polpo.

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L’importanza dell’idratazione:

Fondamentale evitare le condizioni di disidratazione e squilibrio elettrolitico.

Per questo motivo, è necessario assumere acqua a sufficienza in base alle richieste del nostro organismo (età, sesso, costituzione, stato di salute e attività fisica).

Per gli adulti sono solitamente indicati 2 L di acqua al giorno, da aumentare in caso di attività fisica intensa e alte temperature.

Al posto dell’acqua è inoltre possibile inserire nella nostra alimentazione anche cibi che ne sono particolarmente ricchi: cetrioli, lattuga, ravanelli, cocomero, pomodori, zucca gialla, melone, radicchio, zucchine, latte, yogurt, minestre e vellutate, spremute e centrifugati di frutta e verdura.

Curiosità: alcune piante sembrano avere effetti rilassanti sui muscoli. Ad esempio, gli infusi di passiflora, malva e camomilla, oltre ad aiutarci a bere di più, possono alleviare le tensioni muscolari.

 

idratazione crampi

 

Altri consigli utili

Oltre all’alimentazione ci sono altri accorgimenti che possono aiutare nella prevenzione dei crampi:

Ricorrere a integratori di sali minerali, come nel caso di atleti agonisti, sottoposti ad allenamenti e gare estenuanti, ma in generale anche durante i periodi più caldi dell’anno.

– Effettuare un corretto riscaldamento della muscolatura prima di una prestazione e il defaticamento dopo.

– Dare la giusta importanza ai tempi di recupero e al riposo.

– Fare stretching prima e dopo l’attività sportiva per rendere più flessibili muscoli e tendini.

– Fare stretching prima di andare a dormire se si soffre di crampi notturni.

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