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La psoriasi e l’alimentazione: scopri come una dieta sana può aiutare nel ridurre i sintomi

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle di origine autoimmune, ovvero una
patologia in cui il sistema immunitario attacca e distrugge i tessuti sani , in questo caso provoca
ispessimento della pelle, macchie e rossore. Queste lesioni possono essere asintomatiche oppure
pruriginose, si localizzano soprattutto sul cuoio capelluto, sui gomiti, sulle ginocchia , sul sacro e a
livello di glutei e genitali.

Il sovrappeso e l’obesità, che già di per sé scatenano una forte infiammazione nell’organismo,
possono essere considerare delle comorbilità per coloro che soffrono di psoriasi.
Un cambiamento delle abitudini alimentari può sicuramente migliorare la qualità della vita dei
pazienti alleviando le lesioni cutanee e riducendo il rischio di altre malattie.


Tuttavia è importante sottolineare che non esiste una dieta specifica per curare la psoriasi e gli
alimenti che possono riacutizzare sono assolutamente personali.
In linea generale è importante seguire una dieta anti-infiammatoria, che , secondo gli studi,
sembra dare dei benefici in merito a questa patologia.

Quali sono dunque gli alimenti da limitare?

alcool, fritture, cioccolato, cibi industriali e confezionati, burro, margarina, carni rosse e
grasse, formaggi grassi e piccanti, aceto, latte, caffè , cibi acidi, insaccati, cibi raffinati ed
elaborati, pomodori, melanzane, peperoni e patate, bibite zuccherate.

Quali sono invece gli alimenti da prediligere?

sono invece consigliati alimenti come legumi, cereali integrali, frutta e verdura, carni
bianche, semi, frutti oleosi, olio evo, pesce azzurro.

Le linee guida inoltre spiegano come in questi soggetti sia utile fornire una corretta integrazione
di:

  • Omega 3
  • Vitamina D
  • Magnesio
  • Antiossidanti ( glutatione , acido alfa lipoico)
  • Vitamina del gruppo B
  • Micronutrienti
  • Antiinfiammatori ( curcumina)

Gli studi dimostrano anche che molte persone affette da psoriasi, mostrano una sensibilità
particolarmente alta al glutine, quindi intervenire con una dieta “gluten – free” può essere
un’altra strategia da applicare.

Esistono tuttavia dei protocolli dietetici che hanno delle vere e proprie proprietà antinfiammatorie
e l’applicazione di queste sembra avere un effetto maggiore sul miglioramento della gravità clinica
della psoriasi.

In particolare, si fa riferimento alla VLCKD ovvero alla “ Very low-calorie ketogenic diet” che è un
approccio nutrizionale che simula gli effetti del digiuno attraverso una drastica restrizione
dell’apporto giornaliero di carboidrati con un relativo incremento proporzionale di grassi e
proteine e un apporto calorico totale di circa 800 kcal/die, inducendo così la produzione di corpi
chetonici che sono utilizzati come alternativa metabolica ai substrati energetici del glucosio.

La VLCKD è stata ritenuta, da numerosi studi, una strategia dietetica utile sia per una significativa
riduzione del peso corporeo sia dello stato infiammatorio del soggetto, quindi molto utile in caso
di soggetti affetti da psoriasi e che presentano anche un certo grado di obesità.

Il Protocollo VLCKD ,infatti, che porta sia alla perdita di peso che alla riduzione dell’infiammazione
sistemica può ridurre l’esacerbazione delle manifestazioni cliniche o addirittura può bloccare
l’innesco della malattia psoriasica.

Questo modello dietetico potrebbe rappresentare un potenziale trattamento di prima linea nei pazienti psoriasici con obesità.

FONTI:

Nutritional Therapy in Persons Suffering from Psoriasis – PubMed (nih.gov)

The significance of diet and associated factors in psoriasis] – PubMed (nih.gov)

Very low-calorie ketogenic diet (VLCKD) in patients with psoriasis and obesity: an update for
dermatologists and nutritionists – PubMed (nih.gov)

Crit.Rev.Food Sci.Nutr. 2022 dal titolo “Could Very Low-calorie Ketogenic Diets turn off low grade
inflammation in Obesity ? Emerging evidence”

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