Il primo setting di cura in cui inizia il trattamento dei disturbi alimentari è l’ambulatorio specialistico. I professionisti sanitari che entrano in gioco sono di varia natura e il presupposto essenziale è che costituiscano una rete di collaborazione.
L’equipe multidisciplinare è formata da un esperto di nutrizione (medico specialista in scienze dell’alimentazione, dietista, biologo nutrizionista), uno psicoterapeuta, il medico di base/pediatra, medici con diverse specializzazioni in base alle necessità (endocrinologia, medicina interna, psichiatria, ginecologia), eventualmente fisioterapista, tecnico della riabilitazione psichiatrica, educatore professionale.
I vari specialisti si confrontano tra loro in merito al percorso del paziente, costruendolo gradualmente insieme.
Solitamente le visite hanno una cadenza settimanale o bisettimanale, in base alla fase della malattia, e possono avere una durata variabile.
Nel momento in cui il paziente presenta condizioni non compatibili con il trattamento ambulatoriale, ovvero quando il disturbo mette seriamente in pericolo la sua vita, viene inviato in setting più sicuri, come l’ospedale o la struttura privata specializzata, in regime di ricovero ordinario o day hospital.




