Susanna Agnello
Susanna Agnello

Laurea con lode presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia le scotte di Siena in Dietistica. Laurea Specialistica/ Magistrale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia in Scienze della Nutrizione Umana presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi, Firenze.

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Consigli per contrastare il reflusso esofageo

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Alimentazione e stile di vita

La prima “terapia” è la corretta alimentazione e un adeguato stile di vita che, in caso di un reflusso di lieve entità, possono di per sé essere sufficienti. Mentre nei casi più gravi della malattia, oltre che le regole alimentari, solo un’adeguata terapia anti-secretiva può consentire un’efficace controllo dei sintomi e la cura delle lesioni.

Ad ogni modo, le norme alimentari costituiscono delle regole che il paziente dovrebbe seguire.
E’ importante, come prima regola, il “modo” di mangiare che significa evitare di mangiare in fretta mentre è bene masticare lentamente. Infatti, la prima tappa della digestione, avviene in bocca perché la saliva contiene una sostanza l’ amilasi salivare (prodotta dalle ghiandole salivari ) che opera la digestione dell’ amido; inoltre la triturazione e lo sminuzzamento del cibo facilita l’ attività gastrica di digestione ed assorbimento dei principi nutritivi.

reflusso bruciore

Per quanto concerne i cibi bisogna tenere conto che un reflusso più intenso può essere causato da determinati cibi che possono stimolare la secrezione gastrica, rallentare lo svuotamento gastrico o anche ridurre il tono della valvola tra esofago e stomaco.

Il latte può essere consumato in quanto, essendo un cibo alcalino, neutralizza l’acidità del reflusso. Da preferire però il latte scremato poiché il latte intero è ricco di grassi, proteine e calcio che aumentano l’acidità gastrica e rallentano lo svuotamento dello stomaco.

Quindi, dopo un immediato beneficio si ha una veloce ricomparsa dei sintomi. Lo Yogurt va bene ma, anche per questo alimento, ricordarsi di preferire sempre quelli a basso contenuto di grassi.

Evitare le carni grasse (maiale) e quelle affumicate ed evitare gli insaccati , mentre vanno bene tutti i tipi di pesce (sia fresco che surgelato). Evitare le uova sode o fritte e preferire quelle alla coque.

A rischio i formaggi molto grassi o fermentati (gorgonzola, taleggio, mascarpone e brie) perché rallentano lo svuotamento gastrico, mentre sono più adatti quelli freschi (come ricotta o mozzarella).

E’ bene evitare (o non esagerare) con la frutta acidula come agrumi, limoni, mandarini, arance, cedro, melograno, ribes e ananas. mentre si possono tranquillamente mangiare mele, more, lamponi, meloni, banane, pere, pesche
Per quanto concerne il “bere” sono da evitare assolutamente i superalcolici, a digiuno. No al vino bianco, meglio un bicchiere di rosso.

Limitare l’uso di thè, caffè, bibite gassate, bibite contenenti caffeina, succhi di frutta (arancio, pompelmo, limone, ananas, pomodoro). La menta è “da evitare” perché sembra ridurre il tono della valvola tra stomaco ed esofago. Attenzione, infine, a non assumere bevande troppo calde (the, caffè, tisane, ecc.)

Non esagerare con dolci soprattutto con quelli farciti con creme o cioccolato. Il cioccolato, anche se buonissimo, ha l’effetto di ridurre il tono della valvola esofago-gastrica.

Evitare l’uso di spezie (cannella, noce moscata e curry) ed evitare fritti e soffritti. Preferire sempre cotture leggere, scegliere quindi una cottura alla griglia e ottima la bollitura e le cotture saltate.

reflusso esofageo

Alimenti da EVITARE :

– Bevande alcoliche, caffè, tè, cioccolato, menta piperita e menta verde ;
– Tutti gli alimenti con consistenza dura o fibrosa non masticati abbastanza che possono irritare la mucosa gastrica ;
– Legumi secchi, verdure aromatiche, cavoli e derivati ;
– Pane fresco, bevande gassate ;
– Fritture, spezie, salse, cibi piccanti, cibi grassi ;
– Brodi ed estratti di carne, succo di pomodoro e agrumi ;
– Alimenti molto salati o molto zuccherini ;

Regole comportamentali :

– Mantenere il proprio peso forma perchè i chili in eccesso peggiorano i sintomi della malattia ed aumentano la pressione addominale (e, quindi, il reflusso)

– Ridurre lo stress e le tensioni che la vita giornaliera comporta;

– Non saltare mai i pasti, ma questi devono essere non abbondanti e frequenti.

– Smettere di fumare: la nicotina ha un effetto ipotonico sul cardias, determina una ipersecrezione di acido cloridrico e riduce la produzione di bicarbonato che ha lo scopo di proteggere la mucosa gastrica dall’ azione corrosiva del succo gastrico.

– Bere tanta acqua in modo da diluire gli acidi rendendoli meno efficaci.

– Evitare dopo il pasto di assumere posizioni, come il distendersi sul divano, che agevolano il reflusso, mentre una buona passeggiata facilita il processo di digestione

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