Susanna Agnello
Susanna Agnello

Laurea con lode presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia le scotte di Siena in Dietistica. Laurea Specialistica/ Magistrale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia in Scienze della Nutrizione Umana presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi, Firenze.

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Linfedema e alimentazione

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Il linfedema è una patologia che si manifesta principalmente a livello degli arti inferiori ma colpisce anche quelli superiori e altri distretti del corpo dove i linfonodi siano stati chirurgicamente rimossi o trattati con radioterapia; si manifesta con gonfiore della parte interessata dovuto ad un accumulo di linfa.

Questa patologia non ha cure in quanto le cause sono irreversibili ma è possibile tenerla sotto controllo con specifiche terapie e seguendo alcune regole comportamentali.

Per monitorare questo disturbo è fondamentale seguire un’alimentazione sana ed equilibrata e fare esercizi fisici specifici consigliati dal terapista.

 

alimentazione e linfedema

 

L’alimentazione è fondamentale perché perdere peso, se necessario, o non aumentare sono condizioni essenziali per il benessere degli arti inferiori; inoltre, è possibile, seguendo un regime alimentare appropriato, aiutare il drenaggio della linfa ed evitare che la condizione peggiori.

Quali sono gli alimenti corretti e quali quelli da evitare?

Importante è il consumo di fibra, frutta e verdura che apportano vitamine e sali minerali indispensabili per il benessere dell’organismo.

E’consigliato l’utilizzo di alimenti che possono aiutare il drenaggio linfatico come avena, barbabietole, prezzemolo, aglio, bacche di ginepro, sedano, asparagi, lattuga, carciofi, crescione, mirtilli, finocchio, cetrioli, menta piperita.

Evitare alimenti che possono aumentare lo stato infiammatorio o ostacolare la linfa come alimenti ricchi di grassi, di sodio, di zuccheri e la carne rossa; è preferibile il consumo di proteine animali derivanti da carne bianca, pesce e uova.

Inoltre, idratarsi adeguatamente è particolarmente importante, in quanto i liquidi rendono meno denso il fluido linfatico. Per tale scopo sono particolarmente indicate tutte quelle bevande che non contengono zuccheri, mentre sarebbero da evitare grandi quantità di alcolici, che tendono a disidratare l’organismo.

Un’ultima indicazione utile è pensare ad assumere un adeguato livello di proteine, che dovrebbe essere 56 grammi al giorno per un uomo e 46 per una donna; la carenza di proteine, infatti, può peggiorare il ristagno dei fluidi, peggiorando il linfedema.

Perciò, per quanto il linfedema sia una patologia irreversibile, seguendo alcune norme comportamentali come una corretta alimentazione ed un moderato esercizio fisico, è possibile ridurre la sua entità.

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