Azotemia alta: cosa mangiare?

L’azotemia è un valore che indica quanto azoto non proteico c’è nel sangue: con cifre oltre i limiti consigliati, c’è qualcosa da sistemare, probabilmente nella dieta. Ma potrebbe trattarsi anche di una ridotta funzione renale e può anche significare che si beve meno di ciò che si dovrebbe nelle 24 ore.

Tale parametro indica quindi se le scorie prodotte dall’organismo vengono eliminate correttamente. Quando l’azotemia è più alta del normale a soffrire sono innanzitutto i reni, organi deputati, per l’appunto, all’eliminazione delle scorie.

Tra i sintomi che potrebbero far sospettare un problema di questo tipo troviamo: astenia e debolezza, pallore, dimagrimento, vomito e diarrea.

cosa mangiare azotemia

Cosa mangiare?

• Cereali (meglio se integrali).
• Verdura (minimizzando carciofo, bietola, pomodoro secco, sedano, rapa rossa, carote e finocchio perché ricchi di sodio).
• Frutta.
• TANTA acqua.

L’azotemia se è alta va contrastata con ogni mezzo perché può aggravarsi e portare coliche renali. Bere tanto è la migliore raccomandazione che possiamo fornirvi. (bere almeno 2 litri di acqua al giorno)

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Cibi da evitare:

• Carne rossa e insaccati
• Cioccolato
• Pasta, pane, pizza e derivati delle farine
• Formaggi stagionati come parmigiano e grana, o ad alto contenuto di sale
• Soia (in quanto è l’alimento in assoluto con il più alto contenuto di proteine)
• Legumi
• Uova
• Fritti
• Pesce azzurro, incluso tonno fresco
• Dado da brodo ed estratti di carne in generale.

Da evitare categoricamente i cibi ricchi di proteine, perché appesantiscono i reni; da evitare anche i cibi lavorati o ricchi di grassi e di sodio e infine da ridurre il quantitativo di pesce azzurro.

Evitare assolutamente il fumo perché provoca un calo del flusso sanguigno nei reni, il ché provocherebbe un ulteriore danneggiamento degli organi

Immagine di Nutrizionista Susanna Agnello

Nutrizionista Susanna Agnello

Iscritta all'Albo Nazionale dei Biologi, con una solida formazione accademica e numerosi master in nutrizione sportiva, pediatrica e oncologica, unisco competenze teoriche e pratiche per promuovere la salute attraverso l’alimentazione. Ho esperienza come nutrizionista per team sportivi e relatrice in convegni, con un approccio multidisciplinare che abbraccia prevenzione, benessere e prestazioni.

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