L’azotemia è un valore che indica quanto azoto non proteico c’è nel sangue: con cifre oltre i limiti consigliati, c’è qualcosa da sistemare, probabilmente nella dieta. Ma potrebbe trattarsi anche di una ridotta funzione renale e può anche significare che si beve meno di ciò che si dovrebbe nelle 24 ore.
Tale parametro indica quindi se le scorie prodotte dall’organismo vengono eliminate correttamente. Quando l’azotemia è più alta del normale a soffrire sono innanzitutto i reni, organi deputati, per l’appunto, all’eliminazione delle scorie.
Tra i sintomi che potrebbero far sospettare un problema di questo tipo troviamo: astenia e debolezza, pallore, dimagrimento, vomito e diarrea.

Cosa mangiare?
• Cereali (meglio se integrali).
• Verdura (minimizzando carciofo, bietola, pomodoro secco, sedano, rapa rossa, carote e finocchio perché ricchi di sodio).
• Frutta.
• TANTA acqua.
L’azotemia se è alta va contrastata con ogni mezzo perché può aggravarsi e portare coliche renali. Bere tanto è la migliore raccomandazione che possiamo fornirvi. (bere almeno 2 litri di acqua al giorno)

Cibi da evitare:
• Carne rossa e insaccati
• Cioccolato
• Pasta, pane, pizza e derivati delle farine
• Formaggi stagionati come parmigiano e grana, o ad alto contenuto di sale
• Soia (in quanto è l’alimento in assoluto con il più alto contenuto di proteine)
• Legumi
• Uova
• Fritti
• Pesce azzurro, incluso tonno fresco
• Dado da brodo ed estratti di carne in generale.
Da evitare categoricamente i cibi ricchi di proteine, perché appesantiscono i reni; da evitare anche i cibi lavorati o ricchi di grassi e di sodio e infine da ridurre il quantitativo di pesce azzurro.
Evitare assolutamente il fumo perché provoca un calo del flusso sanguigno nei reni, il ché provocherebbe un ulteriore danneggiamento degli organi





