Allergia al nichel: cibi da evitare

Il nickel (o nichel) è un metallo presente un po’ ovunque: nel terreno, nell’aria, nell’acqua. È in gran parte utilizzato per la produzione di acciaio Inox dal quale ne derivano apparecchiature varie, tegami e utensili.

Anche molti cibi contengono nickel, sia perché alcuni ne sono particolarmente ricchi sia perché viene trasmesso dai contenitori in cui sono conservati.

Sintomi

L’allergia al nichel provoca sintomi quali irritazione della pelle, prurito e lesioni cutanee, soprattutto alle palpebre, al collo, alle pieghe delle braccia e delle dita, al palmo delle mani, all’inguine, all’interno delle cosce.



Due raccomandazioni principali:

  • Ridurre al minimo gli alimenti contenenti nickel
  • Valutare con il medico curante la necessità di supplementazioni vitaminiche

Alimenti ricchi di nichel

Gli alimenti con un contenuto di nichel più elevato e che dovrebbero essere consumati con moderazione o evitati in presenza di allergia accertata sono:

• Cibi in scatola;
• Frutta come banane, mele e agrumi;
• Pesce con un’alta concentrazione di nichel, come tonno, aringhe, salmone e sgombro;
• Verdure come cipolle, aglio e verdure a foglia verde;
• Cacao, cioccolato, soia, avena, noci e mandorle;
• Bevande e integratori vitaminici, come tè e caffè;

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Alimentazione e ritenzione idrica

Non è semplice combattere la ritenzione idrica e la sua più detestata conseguenza, la cellulite, ma possono comunque essere adottati accorgimenti dal

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